Auguri!

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Ognuno di noi ha un posto nel presepe, ha percorso la sua strada, ha una specifica identità, porta con sé cose diverse da tutti gli altri.
A tutti voi faccio i miei auguri di buon natale e ciascuno si prenda quelli che sente più vicini.

Auguri a te, lavandaia, con il pesante cesto di panni della tua famiglia, ché tu sappia sempre raccogliere quelli che quotidianamente si sporcano per una parola detta male, per un gesto non fatto, per un’incomprensione e possa tu sapientemente renderli bianchi e profumati per essere indossati nuovamente.

Auguri a te che vendi le castagne arrostite; ché la tua solitudine non ti sia mai di peso perché porta con sé un grande calore che viene da quel fuoco sempre acceso. Sappi che sono molti quelli che, magari non te lo hanno detto in modo esplicito, ma ti ringraziano e ti devono molto per quell’attimo di ristoro e di calore che offri. E tu, ricordati che il tuo non è un lavoro ormai passato di moda; ci siamo illusi che la tecnologia e il benessere avrebbero potuto prendere il tuo posto, invece c’è ancora bisogno, oggi più che mai, di un fabbro che non abbandoni la sua bottega e che si rimbocchi le maniche per assestare ai pezzi di ferro che ha tra le mani, colpi decisi, a volte duri, ma sempre mossi dalla saggezza.

A te, giovane ragazzo che te ne stai in riva al ruscello con la tua canna da pesca sognando che abbocchino chissà quali fantastici pesci. Ti auguro che tu possa capire l’importanza di saper preparare al meglio l’attrezzatura e di gettare l’amo dove ne valga la pena, senza curarti se ti viene richiesto un lancio difficile e rischioso. Spesso i pesci migliori sono a largo, tra le onde impetuose. Non accontentarti delle facili prede che vedi sotto di te, perché poi quando le togli dall’acquati accorgerai che sono molto più piccole di quello che sembravano.

Auguri a te che hai tanto camminato, non ti sei ancora stancato di farlo e nonostante le fatiche della strada hai avuto il cuore di portare con te dei doni. Ti auguro che anche tu possa ogni tanto fermarti davanti a Gesù per riprendere le forze per continuare il cammino e portare altri doni.

Auguri anche a voi, strana coppia: un bue e un asino. Avete mai pensato che, ad esclusione dei “protagonisti” principali di questo avvenimento, siete gli unici che in tutti i presepi occupate sempre lo stesso posto? Lì accanto a Gesù.

A te, stella, che sai essere particolare, rispetto a tutte le altre tue “sorelle”. Con la tua luce hai saputo guidare tutti al cospetto di Gesù. Ti auguro che tu non ti possa mai vantare della tua bellissima coda ma che possa metterla sempre a disposizione di quanti ne avranno bisogno per trovare la strada giusta sul loro cammino.

Infine, auguro a te, piccolo agnellino, di trovare sempre, ogni volta che ne avrai bisogno, qualcuno più forte di te che ti prenda in braccio per farti superare le difficoltà piccole o grandi della tua vita.

AUGURI!


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