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Don Oreste Benzi – causa di beatificazione

Si è chiusa ieri a Rimini la fase diocesana della causa di beatificazione di don Oreste Benzi. Sono già passati dodici anni dal giorno in cui il fondatore della comunità papa Giovanni XXIII si è abbracciato con il Padre (usando le sue parole).

Mi è tornato allora in mente il ricordo della visita che io e mia moglie facemmo alla sua camera ardente allestita all’interno della chiesa in cui era stato parroco. Assieme a tante immagini e sensazioni personali mi sono ricordato anche di un video che avevo girato (con mezzi del tutto inadeguati rispetto a quanto abbiamo a disposizione oggi) per avere un ricordo di quel giorno.

Erano tanti anni che non lo vedevo e sono andato a ricercarlo su Youtube e ve lo propongo, assieme alle parole che lo stesso don Oreste aveva pronunciato pochi giorni prima della sua morte e che credo possano costituire una bella riflessione per tutti noi.

Nel momento in cui chiuderò gli occhi a questa terra, la gente che sarà vicino dirà: è morto.
In realtà è una bugia.
Sono morto per chi mi vede, per chi sta lì.
Le mie mani saranno fredde, il mio occhio non potrà più vedere,
ma in realtà la morte non esiste perché appena chiudo gli occhi a questa terra mi apro all’infinito di Dio.
Noi lo vedremo, come ci dice Paolo, faccia a faccia, così come Egli è (1Cor 13,12).
E si attuerà quella parola che la sapienza dice al capitolo 3: Dio ha creato l’uomo immortale, per l’immortalità, secondo la sua natura l’ha creato.
Dentro di noi, quindi, c’è già l’immortalità,
per cui la morte non è altro che lo sbocciare per sempre della mia identità, del mio essere con Dio.
La morte è il momento dell’abbraccio col Padre,
atteso intensamente nel cuore di ogni uomo,
nel cuore di ogni creatura.

Causa di beatificazione, info su: https://www.semprenews.it/news/Beatificazione-di-Don-Oreste-Benzi-si-chiude-la-fase-diocesana.html