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E’ BELLO RESTARE QUI

di:

ARTICOLICOMMENTI AL VANGELOMATTEO

“SIGNORE, E’ BELLO PER NOI RESTARE QUI”.

Perché dovremmo ringraziare il Signore per stare qui?
Ma qui dove?
E perché ci sembra una cosa bella?

Io mi sono dato una risposta ricordando quanto Gesù ci dice nel Vangelo di Matteo al capitolo 25. Alla domanda “quando ti abbiamo veduto affamato…” ecc. Gesù (il re) risponde “Ogni volta che…
E da qui ho capito che tutte le volte che tento di mettere in atto quello che Dio mi chiede, tutte le volte che l’Amore per l’altro/a vince sull’egoismo, tutte le volte che le mie mani, la mia testa, il mio cure sono al lavoro per il bene dell’altro, per un abbraccio, per un aiuto concreto, per una parola di conforto, per un atteggiamento fraterno, per condividere il mio pane, il mio tempo… allora sono alla presenza della Trinità: di quell’Amore che genera da Dio e che mi permette di generare.
Certo, se fatto con impegno, seriamente, con tutto noi stessi, il servizio all’altro alle volte è pesante, fastidioso, stancante, ma se ci pensiamo bene è la cosa più bella che si possa fare. Ed è quello sul quale verremo giudicati (e qui ritorna Mt 25).
Quando ce ne torniamo a casa e ripensiamo a quell’ora, a quella giornata dedicata a chi aveva bisogno di noi capiamo che eravamo alla presenza del Signore ed era davvero bello stare lì… con LUI.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 17,1-9.

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.
E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia».
Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo».
All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore.
Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete».
Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo.
E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

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