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FINO ALLA FINE SUA O…

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Fino alla fine sua… o fino alla fine loro?

Breve riflessione sul Vangelo del Giovedì santo della “Missa in Coena Domini.”

«li amò fino alla fine» ci dice il Vangelo di oggi per la Missa in Coena Domini.
Come spesso mi capita di fare, prendiamo una sola, breve frase e proviamo a guardarla da una prospettiva diversa. Partiamo dal dato di fatto ormai assodato per noi cristiani che se vogliamo seguire Gesù dobbiamo imparare ad amare come lui ci ha amato e ci ama. E allora prendiamo questo amore e portiamolo là dove serve. E’ probabile che nella nostra vita ci sia capitato di avere un congiunto, un’amica, un amico intimo/a in una situazione disperata, in casa o in un letto d’ospedale, in attesa della morte, in attesa appunto della fine. E di averlo accompagnato in quegli ultimi giorni, ore, istanti. Ho in mente un amico che si è speso tutto per far trascorrere gli ultimi giorni di sua madre morente in un clima di serenità, o di una moglie che ha dedicato tutta sé stessa alle cure amorevoli verso suo marito gravemente malato.
E se fosse anche questa una declinazione dell’esempio di Gesù di “amare fino alla fine”?
Fino alla fine della vita terrena di un nostro fratello, di una nostra sorella, per gioire con lui, con lei, in questo momento così importante in cui si rinasce a nuova vita, in cui, grazie a Gesù Cristo la morte viene sconfitta.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 13,1-15.

Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.
Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo,
Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava,
si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita.
Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto.
Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?».
Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo».
Gli disse Simon Pietro: «Non mi laverai mai i piedi!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me».
Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!».
Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti».
Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete mondi».
Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto?
Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono.
Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri.
Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi».

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