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TUTTI NEGLI SPOGLIATOI

di:

GAUDETE ET EXSULTATE

Un breve commento al capitolo 2 dell’esortazione apostolica Gaudete et Exsultate.

Il capitolo II della Gaudete et Exsultate è dedicato al “filone” della grazia, delle opere e della giustificazione.
Non è il caso di entrare nel merito di questi discorsi che da 2000 anni fanno discutere, hanno dato vita al pelagianesimo,
hanno offerto il fianco per la nascita della chiesa riformata e lo stesso Catechismo della Chiesa Cattolica sembra non avere
ancora le idee chiare.
Guardiamo soltanto un aspetto: Francesco parla della Grazia, questo dono che Dio fa ad ognuno di noi, e sottolinea gli ostacoli che noi cristiani poniamo nell’accoglierlo.
Non capiamo che la nostra storia, la storia personale di ognuno di noi si gioca su questo terreno. Da soli non possiamo fare niente; dobbiamo mettercelo bene in testa.
Immaginate cosa accadrebbe in un qualsiasi sport se ogni componente della squadra ricoprisse il ruolo di:
– giocatore
– capitano
– allenatore
– arbitro
tutto nello stesso momento.
Vogliamo segnare? Fare punto?
Allora rientriamo negli spogliatoi, guardiamo bene la nostra maglia: è quella del giocatore.
Poi disponiamoci all’ascolto dei consigli del nostro allenatore e rimettiamo le valutazioni delle nostre azioni nelle mani dell’arbitro.
Solo così potremmo svolgere al meglio il nostro compito, solo così potremmo segnare, vincere e far accalorare il pubblico presente.
Buona vita grandioso team!

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