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LE TENTAZIONI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA 2019 – GESU’ VIENE TENTATO NEL DESERTO DA SATANA.

Mt 4,1-11

Gesù è stato fortunato; quando ha incontrato il diavolo, sapeva chi aveva di fronte. Il tentatore non gli si nasconde, ma anzi dà sfoggio di tutti i suoi poteri (lo conduce nella città santa, lo pone in cima al tempio, lo porta in un monte altissimo, gli mostra “magicamente” tutti i regni del mondo).

A noi, comuni mortali, invece, il diavolo può anche farsi a noi vicino in maniera molto subdola; utilizzando ragionamenti che a prima vista sembrerebbero condivisibili, oppure che stuzzicano il nostro ego, o le nostre paure o gioca sulla nostra poca fede.

E così che in questa prima settimana di Quaresima il tentatore continua a lavorare come già fece in Pietro quando con i suoi ragionamenti rischiò di essere di scandalo allo stesso Gesù che ovviamente lo respinse con forza.

Il diavolo, il divisore, continua ad operare all’interno della comunità dei credenti che alle volte pensano di sapere meglio di Dio cosa si deve fare, e come va fatto.

E qualcuno ci casca; inizia a suggerire che l’epidemia del coronavirus è una punizione divina, ma Gesù gli risponde che c’è un solo Dio da adorare. Chi crede possibile che il Dio di Gesù possa inviare un male (anche se fosse a fin di bene) non sta adorando Lui, ma sta adorando un dio malvagio, vendicatore. Dio è invece Amore, Dio è misericordia; e Dio (lo ha detto Lui stesso) «Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutto nessun vivente dalle acque del diluvio, né più il diluvio devasterà la terra» (Gn 9,12)

Nel deserto, Gesù viene tentato anche da un’altra frase “dì che queste pietre diventino pane”, ma Gesù non ci casca e avvisa chiaramente che non bisogna pensare a Dio come ad un mago che trasforma le cose. Gesù sottolinea la superiorità della relazione con Dio rispetto al bisogno dei suoi doni “non di solo pane…”

Chi si inventa l’ipotesi che Dio possa intervenire cambiano il corso degli eventi e riducendo l’infezione o la diffusione del coronavirus, sta tentando anche lui Gesù chiedendogli un intervento soprannaturale che Gesù stesso più volte esclude come prova dell’esistenza di Dio o della sua potenza.